Alla fine, l'ha spuntata il team di Attilio Tesser, e bisogna dire che ha vinto con merito visto che si è piazzata terza al termine della stagione regolare e per molte partite ha espresso un ottimo calcio. La scelta di confermare quasi al completo la rosa della scorsa stagione, aggiungendo solo alcuni giocatori d'esperienza a centrocampo (Marianini a giugno, Parola e Pinardi a gennaio) e fidandosi del suo gioco e dei suoi schemi collaudati, alla fine ha pagato, come dimostra anche l'ottima stagione del Varese di Sannino, quarto in campionato ma eliminato dal sorprendente Padova nei playoff. Proprio i veneti sono stati la grande rivelazione: partiti bene, calati con l'infortunio del bomber Succi e coinvolti nella lotta per la retrocessione, hanno cambiato allenatore, promuovendo il trentasettenne Dal Canto dalla Primavera, e inanellato una serie di successi incredibili, gli ultimi contro Livorno e Torino, qualificandosi per i playoff e arrivando a 90 minuti dalla serie A. Ultima delle partecipanti ai playoff, un'altra squadra che puntava a un torneo tranquillo e presentava un organico molto giovane, la Reggina, trascinata dal bomber Bonazzoli e dal tecnico Atzori, ora chiamato a riportare la Sampdoria nel massimo campionato dopo l'inopinata retrocessione.
Per quanto riguarda le delusioni, sul banco degli imputati salgono ovviamente il Torino e il Livorno, squadre con organici di buon livello ma quasi mai in grado di competere seriamente con le rivali per la promozione. Per le due formazioni si annuncia un'estate molto calda, con cambi in panchina e l'ennesima rivoluzione nella rosa, nella speranza di tornare finalmente in Paradiso. Da sottolineare la stagione di Pescara ed Empoli, protagoniste con un buon gioco e capaci di far emergere molti giocatori giovani, come Verratti e Fabbrini. Deludenti invece il Sassuolo e il Grosseto, reduci da una serie di buone stagioni condite anche dai playoff, l'Ascoli, colpito da vari punti di penalizzazione per inadempienze societarie, e soprattutto il Piacenza, retrocesso in Lega Pro dopo oltre 20 anni; a far compagnia agli emiliani, la matricola Portogruaro, il Frosinone e la Triestina.
Ora tutti vanno in vacanza, prima di programmare una nuova, intensa e lunga stagione, anche se l'improvvisa esplosione di quello che sembra un nuovo scandalo-scommesse potrebbe togliere il sonno a molti tra presidenti, allenatori e giocatori. Per ora, chi festeggia in assoluta tranquillità è il Novara, che potrà finalmente riportare il suo glorioso nome in serie A, oltre a quello del suo giocatore-simbolo, il già citato Piola. A lui infatti è dedicato lo stadio dei piemontesi, il primo con terreno interamente in erba sintetica, una novità assoluta nella storia del massimo campionato italiano di calcio.

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