venerdì 1 aprile 2011

Viva l'Italia...

Sono passati a male pena 15 giorni dalle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia ed ecco che lo spirito patriottico che sembrava aver invaso la penisola si è già spento in polemiche e contestazioni. Pietra dello scandalo in questo caso la questione-immigrazione, che ha portato migliaia di tunisini ad approdare a Lampedusa in cerca di un futuro migliore lontano dal loro Paese, di recente sconvolto da agitazioni contro il dittatore Ben Ali.



I numeri sono impressionanti, e parlano di 20000 persone arrivate in Italia negli ultimi mesi, un flusso notevole che ha mandato al collasso il sistema di aiuti e gestione dei migranti della zona. Per ovviare alla crisi che è venuta a crearsi, il governo ha progettato la creazione di tendopoli e centri d'accoglienza in ogni regione (eccezion fatta per noi abruzzesi, ancora alle prese con i postumi del terremoto di 2 anni fa...) per distribuire meglio gli immigrati ed evitare situazioni come quella che si vive attualmente a Lampedusa e in Sicilia. Il problema tuttavia è ben lontano dall'essere risolto: quando si è parlato di questa soluzione, infatti, molte regioni hanno subito storto il naso. La soluzione delle tendopoli non sembra infatti la migliore per tutti, e a tutto questo possiamo aggiungere le polemiche già nate nei giorni precedenti per l'accoglienza dei tunisini. Il Nord Italia (Lombardia e Veneto in testa, ma anche il Piemonte) ha protestato dicendo di non volere altri immigrati e di averne già accolti troppi negli anni, Sicilia e Puglia hanno protestato perchè non ritengono giusto l'accollarsi interamente tutti i migranti. Anche il modo di agire è tutt'altro che preciso: alcuni parlano di accogliere i tunisini, perchè in fondo il loro numero non è insostenibile per un Paese come il nostro, altri di favorire coloro che vogliono emigrare in Francia e Germania (perchè quelle sono le loro vere destinazioni), altri ancora di rispedire tutti i clandestini in Tunisia al più presto.
Mentre tutte queste polemiche infuriano, altre voci si levano in merito alla vicenda: quella degli agricoltori siciliani, i cui campi sono stati saccheggiati dai tunisini affamati e che adesso chiedono un risarcimento per tutto questo; quella degli stessi tunisini, che protestano per le pessime condizioni di vita in cui sono costretti a stare e chiedono trattamenti più umani; quella degli abitanti di Lampedusa, che si sentono quasi assediati e cercano una soluzione per tornare al più presto alla loro vita normale. Sul fronte internazionale, l'Italia chiede aiuto alla Comunità Europea per fronteggiare la crisi, la Francia si rifiuta di accogliere tutti i clandestini che varcano il confine e li riporta dall'altra parte delle Alpi...
Questo è solo un quadro riassuntivo del marasma che si sta verificando nella nostra penisola in questi giorni. Un quadro davvero poco gradevole della situazione, in cui tutti sembrano aver ragione e al contempo sembrano avere torto, e in cui una soluzione pare ben lungi dall'essere trovata. L'unica cosa che posso dire, indipendentemente da tutte le altre considerazioni, è che solo da noi poteva verificarsi una situazione di questo genere. Davvero, il modo migliore per celebrare l'Unità d'Italia, sempre che questa unione sia davvero tanto sentita come facevano sembrare le feste di due settimane fa; anche lì con le dovute polemiche, ovviamente, perchè noi siamo l'Italia...

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