lunedì 29 agosto 2016

RICORDO DI TE

Due anni. Tanto è passato da quella notte, e ancor di più dal nostro primo incontro, da quello strano scherzo del destino che ci ha fatti incontrare qui a Ravenna. Curioso davvero, ho pensato diverse volte a te in tutto questo tempo, mi sei tornata in mente molto spesso, da quella sera di dicembre in cui tutto quello che c'è stato tra noi è finito, improvviso e violento, così com'era iniziato. Ti pensavo, di tanto in tanto, nella mia testa riaffioravano spesso i ricordi di ciò che abbiamo vissuto, il tuo nome rieccheggia ancora oggi in tanti dei miei discorsi. Eppure, anche adesso fatico ad esprimere a parole, pur mettendolo per iscritto, quello che hai significato per me, quello che sei stata. Il tempo, la calma che piano piano sento di aver ritrovato, le esperienze successive mi stanno aiutando a "storicizzare" il nostro rapporto, a rivedere tutto con maggiore freddezza, senza il trasporto emotivo di quei mesi turbolenti e fin troppo intensi. Col senno di poi, ammetto di aver sbagliato con te, di non essere mai stato il genere di amante che sognavo di essere, di essermi frenato tante volte per via dell'emozione, dell'inesperienza, o semplicemente per i troppi dubbi che avevo nella mente. Non volevo che tra noi le cose finissero così, speravo di poterti essere d'aiuto almeno quanto tu cercavi di esserlo con me, cercavo di essere forte in un momento delicatissimo delle nostre vite e di andare avanti, ma così facendo ho solo peggiorato le cose. Mi sono lentamente chiuso a riccio, ho imprigionato la mente in milioni di ragionamenti troppo complessi e forse inutili, e ho contribuito in modo pesante al logoramento e alla fine del nostro rapporto. Abbiamo cercato di cambiarci e di adattarci l'uno all'altra, è stato forse il primo e il più grande di tutto i nostri errori. Non ero pronto per qualcosa del genere, non ero preparato a qualcosa di talmente nuovo ed intenso, anche solo l'idea di un "noi" mi intimidiva. Abbiamo corso tanto, forse troppo, e quando la passione finisce e il sentimento non ha preso piede, ecco che tutto quello che si pensava di aver costruito crolla, come un castello di sabbia. E' stato difficile dirti addio, è stata dura andare avanti e smettere di pensare a te, ignorarti quando mi hai cercato, andar dritto per la mia strada anche se questo significava farti soffrire. Tornare indietro, però, ci avrebbe solo fatto altro male, perché in fondo non eravamo in grado di stare insieme, io e te. Troppe le differenze, troppo diversi i mondi da cui veniamo e in cui siamo cresciuti, troppo profonde le ferite che in quel momento sconvolgevano le nostre vite. Odiavo i momenti in cui si finiva per discutere, detestavo i tuoi silenzi e i tuoi bruschi cambi d'umore, quelle volte in cui mi sentivo sempre sotto esame, come se un minimo "errore" rovinasse la mia immagine ai tuoi occhi. No, erano davvero troppe le distanze tra noi, la passione ci ha presi e ci ha fatto vivere momenti davvero meravigliosi (a me di sicuro, mi piace pensare che lo siano stati anche per te), ma era troppo poco per poterla definire amore. Mi resta sempre il rimpianto, nascosto ma in fondo ancora vivo, di quello che sarebbe potuto essere se io fossi stato un po' più sereno e deciso, se avessimo davvero costruito uno straccio di rapporto di coppia, lentamente e senza fretta, se le circostanze di queste nostre vite insomma fossero state diverse. E' evidente che i "se" sono fin troppi, e in questo modo non si va da nessuna parte. Di qualcosa, però, sono davvero sicuro: sei stata importante per me, molto più di quanto tu possa immaginare. Mi hai reso diverso, mi hai fatto crescere tanto, mi sei stata vicina quando più ne avevo bisogno e hai cercato di aiutarmi, anche se a modo tuo. I momenti dolci che abbiamo trascorso, i baci, gli abbracci e le carezze, sono queste le cose che maggiormente mi mancano, più di tutto quello che il sesso ci ha potuto trasmettere. Non so dove tu sia adesso, come sia proseguita la tua vita, ma in fondo al cuore mi auguro che tu possa aver trovato finalmente la pace che tanto cercavi, un lavoro sicuro e una casa bella e accogliente. Spero che tu abbia imparato qualcosa dai tuoi sbagli passati, che tutte le tue insicurezze e le tue paure siano solo un ricordo, che tu abbia eliminato la maschera che indossavi e sia diventata più sincera, in primis con te stessa, e mi auguro che anche in amore tu abbia avuto finalmente fortuna. Io sono sempre lo stesso, quello che rimproveravi e chiamavi immaturo, avaro, egoista. Quello che ti faceva arrabbiare e tirava fuori il peggio di te, quello che a volte ti aspettava con ansia la notte, che ti abbracciava e cercava di asciugare le tue lacrime, che ti stringeva e provava a scaldarti nel freddo dell'inverno. Cerco di crescere, di andare avanti e costruirmi qualcosa con le mie forze, di imparare dai miei errori sempre e comunque. Con tutta sincerità mi auguro di non rivederti, spero che tutti questi pensieri finiscano nel ripostiglio dei ricordi del passato, e che quando un giorno mi ricorderò di te, magari anziano e con qualcuno al mio fianco, mi scapperà un sorriso, e dirò: a quella scema, in fondo, ho voluto davvero molto bene. Addio D., buona vita. Tuo, Fab.